Macron e Salvini? Due facce della stessa medaglia. Parola di Pamela Anderson

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Attivista per i diritti umani e animali, sostenitrice di Bernie Sanders e di Julian Assange, Pamela Anderson si esprime spesso sulla politica internazionale tramite il suo profilo Twitter.

Nei giorni scorsi avevano fatto notizia i suoi cinguettii sulle proteste dei gilet gialli, nei quali definiva la violenza di alcuni manifestanti reprensibile ma incomparabile alla “violenza strutturale delle élite francesi e globali”. 

Qualcuno, troppo frettolosamente, aveva arruolato l’ex bagnina di Baywatch nel pantheon sovranista. Niente di più sbagliato. La protesta contro la globalizzazione nacque pur sempre da sinistra e gli appelli della Anderson sono sempre stati al fronte progressista, perché si renda capace di contrastare allo stesso modo sia i poteri globalisti incarnati da Emmanuel Macron che le nuove destre rappresentate da Matteo Salvini. In particolare in vista delle prossime, cruciali elezioni europee.

Nell’affrontare l’attuale situazione politica italiana, l’attrice e modella si lascia andare a paragoni con il Ventennio.

E la risposta contro l’avanzata del nazionalismo, che in Italia starebbe portando a “nuove forme di fascismo”, non possono essere certo gli europeisti istituzionali alla Macron.

Anzi, Salvini e Macron sono due facce della stessa medaglia: “Hanno bisogno l’uno dell’altro e si rafforzano l’un l’altro, la soluzione può essere solo un risveglio paneuropeo che superi confini e nazionalità e che sia in grado di affrontare la profonda crisi economica, sociale ed ecologica dell’Europa odierna”.

Come avrà reagito Salvini? Fermo il suo dolore da fan di Baywatch, il ministro degli Interni ha provveduto subito ad arruolare Pamela Anderson nella serie di personaggi, da Vauro a Oliviero Toscani, che l’8 dicembre non saranno presenti alla manifestazione leghista di Piazza del Popolo.

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