Salvini: pace fiscale al 15% per debiti minori. Di Maio: pensioni d’oro, taglio fino al 40%

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Anche se «non abbiamo dati ufficiali», «secondo le relazioni tecniche potrebbero servire meno soldi» per reddito di cittadinanza e quota 100 «mantenendo la stessa platea. Quindi a febbraio la pensione minima sarà alzata a 780 euro e partirà quota 100 e a marzo partirà il reddito di cittadinanza». Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio dopo la conclusione del vertice a Palazzo Chigi con Matteo Salvini, il premier Giuseppe Conte e i ministri dell’Economia, Giovanni Tria, e dei Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro. Di Maio ha poi assicurato che sulle auto «non c’è nessuna tassa», quella in manovra è «un bonus per chi acquista» vetture non inquinanti. E ha annunciato che il taglio delle pensioni d’oro entrerà in manovra «la settimana prossima, passiamo dal 25% al 40% di tagli». Il governo, inoltre, procederà con un taglio graduale all’editoria, per arrivare a «zero fondi nel 2o22».

Mentre Salvini ha annunciato di star «lavorando per introdurre la pace fiscale con un emendamento al Senato» che permetta il pagamento del 15% del debito per le cartelle esattoriali minori. E ha parlato di una possibile, futura revisione del contratto di governo con M5s: «Magari quello che abbiamo stabilito a maggio del 2018, a settembre del 2020 va “ri-tarato”», ha detto. Mentre l’altro vicepremier

Pace fiscale, si lavora al tetto
«Mi riferisco al saldo e stralcio per una parte della cartelle esattoriali», ha detto Salvini parlando di pace fiscale. Per chi ha debiti con il fisco «è già è in corso la rottamazione che toglie sanzioni e interessi», ha spiegato il vicepremier leghista e «il problema per molti piccoli – ad esempio chi ha una cartella da 30, 40, 50, 90mila euro – è anche il montante che non hanno». « Quindi tu invece di tenerli in ostaggio gli chiedi il 15%, lo Stato incassa e loro tornano a lavorare» ha spiegato, aggiungendo che sul tetto «ci stanno lavorando».


Con manovra no spese a vanvera
«Non spendiamo soldi a vanvera ma sono convinto che gli italiani vogliano guardare avanti, con questa manovra diamo un segno di speranza», ha continuato il leader della Lega , sottolineando che «lo spread sale non per Salvini ma perché se arrestano un’importante imprenditrice cinese in Canada vuol dire che la situazione non è facile».

Critiche delle imprese? Non fanno calare voti
E rispondendo a chi gli chiedeva se fosse preoccupato dal fatto che le critiche degli imprenditori possano influenzare i sondaggi della Lega al Nord, ha detto: «Assolutamente no. I dati dicono che non siamo mai stati così forti in tutta Italia e soprattutto al Nord». E guardando all’incontro di domenica con le imprese al Viminale assicura: «Sto qua molto volentieri, ci sarà Boccia (il presidente di Confidustria, ndr), ci saranno i commercianti. Non si possono fare miracoli in 6 mesi ma senza lodarsi, penso che sia più evidente quello che abbiamo fatto in sei mesi che altri in sei anni».

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Sud preso in giro, la Lega propone i fatti
Come voglio convincere gli italiani del Sud? «Con i fatti. Al Sud la politica ha preso in giro, in ostaggio milioni di cittadini» ha detto Salvini, secondo il quale «nella Lega molti italiani vedono la concretezza, soprattutto sul fronte del lavoro, a difesa della pesca, dell’agricoltura, del Made in Italy, delle eccellenze meridionali». Il vicepremier leghista parla poi della difficile situazione a Roma: «Sulla manutenzione della città faremo di tutto per aiutare i romani, a prescindere dai sindaci», dice, «chiunque governa Roma eredita decenni di amministrazione non brillante, però coprire buche e svuotare cestini è una priorità».


Europee, daremo bella scossa a Ue
Sul fronte europeo, Salvini si dice convinto «che il rapporto tra Italia e Germania debba essere ancor più stretto, io al posto di un asse franco-tedesco vedo un asse italo-tedesco». E guardando alle elezioni europee di maggio, ha assicurato: «Daremo una bella scossa» all’Unione europea.

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