Violenza sulle donne. Telefono rosa. Lo Stato ignora i figli delle mamme ammazzate

SCARICA QUESTO ARTICOLO IN FORMATO PDF

Agnepress – “La battaglia contro la violenza sulle donne, non può non tenere conto della presenza dei superstiti delle tragedie. Non occuparsene è come voler cancellare il ricordo di quanto è accaduto”.

“Ci chiediamo davvero con quale coraggio il governo abbia bocciato l’emendamento per mettere più soldi nel fondo per gli orfani di femminicidio che in Italia sono circa 1600 e che vengono definiti ‘orfani speciali’ perché hanno perso entrambi i genitori: il padre è in carcere o nel 30% dei casi è morto suicida.

Così la presidente nazionale del Telefono Rosa Maria Gabriella Carnieri Moscatelli.

“Quando parliamo di femminicidi la nostra attenzione è sempre rivolta anche ai bambini orfani di quelle mamme ammazzate dai papà: vittime di una violenza che anche quando non è fisica, comunque li segna per tutta la loro esistenza. Quando si spengono i riflettori sul dramma che li ha resi protagonisti, si trovano da soli con il loro dolore personale da sopportare e con tanti problemi pratici ed economici”.

“Le nostre coscienze  non ci consentono di ignorare il dramma di tanti orfani due volte vittime: non solo di un dramma familiare ma di uno stato che li ignora con immensa leggerezza”.