Due per mille, donazioni ai partiti in calo del 7,6% ma la Lega prende un milione in più

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Il due per mille non decolla: i contribuenti Irpef restano lontani dai partiti politici.Anche le dichiarazioni dei redditi 2018 segnano un calo dello strumento per finanziare i partiti. Secondo i dati diramati al Mef, solo il 2,67% dei contribuenti ha deciso di destinare il 2 per mille dell’Irpef (redditi 2017) ad un movimento politico. Un dato da confrontare con il 3,01% dello scorso anno (redditi 2016). Alle forze politiche andranno quindi 14,1 milioni rispetto ai 15,3 dello scorso anno. Il Partito democratico è in vetta alla classifica con 7 milioni di entrate (erano 7,9 milioni lo scorso anno), seguito a distanza dalla Lega con 2 milioni (erano 1,9 lo scorso anno). Il Pd perde quindi 1 milione di euro, mentre la Lega registra un vero e proprio boom.

I contribuenti snobbano i partiti
I contribuenti italiani snobbano le formazioni politiche. E il quarto anno di finanziamento con il due per mille fa registrare un passo indietro rispetto all’anno precedente (nel quale invece si era registrato un lieve miglioramento nelle adesioni). Nel 2018, invece, lo strumento è tornato a perdere appeal. La percentuale di chi ha scelto di “optare” si è ridotta dello 0,34 per cento. E resta drammaticamente (per i partiti) sotto il 3 per cento.

ECCO TUTTE LE CIFRE 2018 DEL 2 PER MILLE AI PARTITI
I dati del ministero dell’Economia sul finanziamento alla politica elaborati in base alle dichiarazioni 2018 su redditi 2017

Il Pd perde un milione
Saldamente in cima alla classifica resta sempre il Partito democratico. Che, tuttavia, perde in un anno ben un milione di euro scendendo dai circa 8 milioni dello scorso anno ai 7 di quest’anno. Forse anche una spia della disaffezione registrata già alle elezioni dello scorso marzo con il deludente risultato elettorale delle elezioni politiche (le dichiarazioni dei redditi sono state presentate poco dopo, a partire da aprile).


Boom della Lega
In questo contesto di generale ritirata dal 2 per mille la Lega resta stabile al secondo posto ma soprattutto incassa oltre un milione in più. Frutto, anche, dello sdoppiamento tra Lega nord per l’Indipendenza della Padania e Lega per Salvini premier. La prima incassa 922mila euro, mentre la seconda oltre 2 milioni. In tutto dunque il Carroccio ottiene quasi 3 milioni mentre l’anno precedente la Lega nord per l’indipendenza della Padania (unica formazione esistente) si era fermata a 1,9 milioni.

Gli altri partiti
Al terzo posto Fdi con 720.437 euro (789mila nel 2017) e, ancora sotto, Forza Italia con 637.130 euro (850mila nel 2017). Subito dopo Rifondazione comunista con 547.426 euro (era a quota 611mila l’anno precedente).

Chi ci guadagna è lo Stato
Resta il fatto che, dal flop del 2 per mille, a guadagnarci è lo Stato che incasserà 31,4 milioni. Quest’anno erano infatti in palio fondi per 45,5 milioni, di cui solo 14,1 milioni sono stati “optati” e quindi distribuiti ai partiti. Insomma, dei finanziamenti destinati alla politica, il 70% torna alle casse dello Stato. E le casse esangui dei partiti – con bilanci spesso in rosso – continuano a languire.

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