Elezioni Abruzzo, i risultati. Marsilio verso la vittoria parla già da governatore: “Ricostruzione priorità assoluta”

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L’AQUILA – Si profila una vittoria netta del centrodestra nelle elezioni regionali in Abruzzo: gli instant poll prima e le proiezioni poi (diffusi dalla Rai e da La7) danno Marco Marsilio in netto vantaggio con il 48,9% delle preferenze (secondo la proiezione Swg), seguito da Giovanni Legnini e la coalizione di centrosinistra con il 28,7% e solo al 21,2% il candidato pentastellato Sara Marcozzi.

Marsilio, esponente di Fratelli d’Italia, ha parlato intorno all’una già da vincitore, dopo un lungo abbraccio con Giorgia Meloni: “È un’emozione fortissima, come coalizione abbiamo fatto un partito straordinario e abbiamo costruito una squadra per dare un futuro agli abruzzesi”. E continua: “La ricostruzione è la priorità assoluta”.

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Le urne si sono chiuse alle 23 e lo spoglio è iniziato subito dopo. Al momento sono stati comunicati i risultati solo di una manciata di sezioni, ancora molto parziali e non validi per dare una tendenza generale. Bisognerà attendere per vedere se i dati confermeranno le previsioni.

Però il primo test elettorale del 2019 per la maggioranza che sostiene il governo Conte sembra quindi risolversi a favore della Lega di Salvini, che qui ha deciso di presentarsi senza l’alleato di governo ma con l’alleanza di centrodestra ‘classica’, ovvero Forza Italia, Fratelli d’Italia e i centristi. Ma è ormai un centrodestra a guida leghista, che se i dati fossero confermati guadagna oltre il 10% rispetto a 12 mesi fa, mentre è lontanissimo dai picchi del 2018 alle politiche il M5s: un anno fa in Abruzzo i pentastellati avevano ottenuto il 39,8%, avrebbero quindi perso tra i quindici e i venti punti.

Quello di Legnini – che si è candidato con i gruppi civici in evidenza e il Pd in seconda fila – è tutto sommato un buon risultato, anche se alla vigilia forse il candidato sperava ancora meglio: “Non so come finirà, ma la partita è riaperta”, diceva ieri intervistato da Repubblica.

Se il dato degli instant poll fosse confermato, L’Abruzzo diventerebbe la settimana regione italiana controllata dal centrodestra insieme al vicino Molise, alle regioni del Nord (Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia) e alla Sicilia.

Berlusconi: “Centrodestra è maggioranza naturale”

La nota di Silvio Berlusconi arriva mentre Marsilio rilascia le prime dichiarazioni. E dimostra – insieme alle affermazioni di Meloni e Salvini – come il centrodestra sta studiando un nuovo assetto e cercando un futuro: “Il grande successo di Marsilio apre una pagina nuova per l’Abruzzo ed è un momento importante per il futuro del centro-destra e della politica italiana. L’Abruzzo lo ha confermato ancora una volta, il centro-destra è la maggioranza naturale fra gli elettori. Da oggi comincia la sfida di Forza Italia e del centro-destra per la Sardegna, per la Basilicata, per il Piemonte e infine per le elezioni europee di maggio decisive per il futuro dell’Europa e dell’Italia. Sono sicuro che il centro-destra unito avrà successo in tutte queste importanti elezioni”, spiega il leader di Forza Italia.

Secondo Meloni “è una giornata storica per Fratelli d’Italia e siamo entusiasti di aver espresso il primo presidente di Fdi per il centrodestra. Quella di Marsilio è stata una candidatura vincente, convincente e unificante”. Meloni ha poi sottolineato che “ora proporremo per l’Abruzzo un modello di governo valido anche a livello nazionale”.

Il confronto con le politiche 2018: M5s crolla -15%

Il 4 marzo 2018, il Movimento 5 Stelle conquistò largamente l’Abruzzo con il 39,8% e 303.006 voti.

Il centrodestra, nella stessa formazione odierna, arrivò poco sopra il 35%, con i voti divisi abbastanza equamente tra Forza Italia al 14,4% (109.802 voti) e Lega al 13,8% (104.932 voti), seguiti da Fratelli d’Italia al 5,0% (38.283 voti) e Noi con l’Italia – Udc al 2,2% (17.152 voti).

La coalizione di centrosinistra, se fosse confermato il dato degli instant poll, crescerebbe sensibilmente nei consensi, passando dal 17,6% delle politiche a quasi il 30%.

Un anno fa il Partito Democratico si fermò al 13,8% (105.129 voti) ed era alleato con +Europa (1,9%), Civica Popolare (1,0%) e Italia Europa Insieme (0,9%). Al dato odierno concorre anche il risultato di Liberi e uguali – che alle politiche correva da solo (2,6% e 19.793 voti) – mentre oggi i suoi voti sono confluiti su Legnini.

Affluenza Abruzzo: alle regionali vota il 53,1%, meno otto punti

È del 53,1% il dato definitivo (305 comuni su 305) dell’affluenza. Il calo, rispetto al 61,55% della precedente tornata, è dell’8,43%.

Chi erano i candidati: Marsilio, Legnini, Marcozzi, Flajani

Scelta dal Movimento Cinque Stelle come candidata Sara Marcozzi è avvocato ed è stata consigliere regionale nella passata legislatura. Marcozzi era al suo secondo tentativo alla carica di governatore. 

Marco Marsilio ha guidato la coalizione di centrodestra, sostenuto da cinque liste e 145 aspiranti consiglieri regionali. Senatore di Fratelli D’Italia, Marsilio è nato a Roma ma ha origini abruzzesi.

Giovanni Legnini, a capo di un’ampia coalizione civica, popolare e progressista, è avvocato ed è stato sottosegretario del ministero dell’Economia e delle Finanze del Governo Renzi e vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm).

Stefano Flajani, candidato presidente di Casapound (22 candidati consiglieri), è avvocato ed è stato candidato a sindaco del Comune di Alba Adriatica (Teramo).