Regionali Abruzzo, Salvini: “No a rimpasto, ma approvare leggi in agenda”. Conte: “Per il governo non cambia nulla”

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E adesso il governo? La domanda che tutti si pongono – all’indomani del risultato abruzzese – è in che condizioni potrà continuare a lavorare l’esecutivo gialloverde. Perché la Lega continua a macinare successi, arrivando al 27 per cento e trainando il centrodestra alla vittoria, mentre i 5Stelle hanno dimezzato i consensi in termini percentuali rispetto al 4 marzo (sono addirittura 200 mila i voti persi). E già cominciano i malumori nel Movimento.

I RISULTATI DEFINITIVI

Conte: “Per il governo non cambia nulla”

Tocca al premier Giuseppe Conte provare ad assicurare che il governo va avanti, senza contraccolpi: “Sono elezioni regionali di una regione centrale. Aspettiamo di leggerle e di vedere le valutazioni che spettano agli esponenti delle forze politiche. Il dato mi sembra abbastanza chiaro, ma questo non cambia nulla per il governo centrale. Continuiamo a lavorare, non cambia nulla”.

Salvini: “Approviamo leggi in agenda”

Ma poi arrivano le dichiarazioni di Matteo Salvini. Prima rassicura: “E’ un voto abruzzese, non credo che gli amici dei 5S debbano temere nulla”. Ma poi ricorda le priorità della Lega: “Non chiediamo rimpasti, non chiediamo ministri. Le nostre priorità sono l’Autonomia, l’acqua pubblica, la legittima difesa, “che dovrebbe esssere legge entro marzo”. Inoltre, “stiamo lavorando ad una riforma fiscale complessiva, che vorremmo presentarvi entro marzo” e “abbiamo bene in mente la tabella di marcia dei prossimi 4 anni”, ha concluso Salvini. Per il resto se la prende con il Pd: “Assurdo che ci sia chi festeggia di non governare più. Poi se uno si accontenta di perdere, va bene così. Sono felice che il Pd festeggi le sconfitte”.