Crisi con la Francia, atteso un segnale da Conte a Strasburgo. Verso un contatto Mattarella-Macron

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PARIGI – La soluzione all’inedita crisi diplomatica tra Francia e Italia passa ormai dal Quirinale. Più volte annunciata, la telefonata tra Giuseppe Conte ed Emmanuel Macron non c’è ancora stata. Un silenzio che si fa pesante a cinque giorni dal richiamo dell’ambasciatore a Roma deciso da Macron. Dietro le quinte, l’Eliseo ormai spinge per un ruolo da garante del Quirinale. Da Parigi è arrivata la richiesta di un gesto formale del Colle per disinnescare la crisi. Un gesto che dovrebbe concretizzarsi nei prossimi giorni. L’Eliseo conferma: un colloquio telefonico tra Macron e Mattarella è previsto entro questa settimana.

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Un intervento diretto del Colle che secondo Parigi corrisponde alla gravità della situazione. Dal Quirinale nessuna smentita, ma cautela, anche perché il calendario prevede che sia Conte a fare il primo passo formale nel disgelo. Solo dopo Mattarella potrà mediare per tentare di ricostruire davvero la relazione bilaterale. 

Intanto oggi il premier userà la solennità del discorso in plenaria a Strasburgo per lanciare un segnale forte sull’importanza della relazione bilaterale con la Francia. “Con Parigi c’è stato un equivoco, spero torni presto la normalità” ha detto ieri il presidente del Consiglio. Per adesso non se ne intravedono le premesse. Il ministero degli Esteri francesi fa notare che l’ambasciatore richiamato nella capitale tornerà a Roma solo “al momento opportuno”. Con la campagna per le europee appena cominciata, Parigi vuole essere rassicurata sul fatto che non ci saranno altre “provocazioni” da parte del governo gialloverde. Sembra difficile. Se Salvini ha ribadito di voler incontrare il suo omologo Christophe Castaner, Di Maio ha già annunciato di voler rivedere dei gilet gialli, invitandoli a Roma per un evento pubblico a fine mese. Gli stessi gilet gialli che hanno scatenato la protesta diplomatica di Parigi.