F35, P. Chigi: prossime commesse commisurate a strategie di difesa

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«Nei prossimi mesi tutti i comparti della difesa, sotto il coordinamento del Ministro Trenta, saranno chiamati a operare una ricognizione delle specifiche esigenze difensive dell’Italia, in modo da assicurare che le prossime commesse siano effettivamente commisurate alle nostre strategie di difesa, con l’obiettivo di garantire la massima efficacia ed efficienza operative in accordo con la collocazione euro-atlantica del nostro Paese». È quanto ha comunicato Palazzo Chigi al termine del colloquio sul dossier F35 tra il premier Giuseppe Conte e il ministro della Difesa Trenta.


Nei prossimi mesi coinvolgimento comparti della Difesa
Il dossier sulle «valutazione tecniche», per ricorrere a un’espressione di Trenta, sul programma di acquisto del cacciabombardiere americano di ultima generazione, prodotto da un consorzio guidato da Lockheed Martin in alleanza con l’industria britannica Bae Systems, registra così un passaggio ulteriore: il coinvolgimento dei vertici delle forze armate.

La riduzione progressiva dei caccia da acquistare
Nel 2007, sotto il governo Prodi, l’Italia si è impegnata ad acquistare 131 F-35. Poi il numero è andato diminuendo, fino all’esecutivo Conte, che ha annunciato l’ennesima ridiscussione del programma. Un’indicazione che ha destato perplessità nelle forze armate. Il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Alberto Rosso, in audizione davanti alle commissioni Difesa di Camera e Senato ha espresso «forte preoccupazione» per l’incertezza che continua a gravare sugli F35 e «per le ipotesi di un calo quantitativo» dei velivoli che l’Italia acquisirà. Ora la nota di Palazzo Chigi, che annuncia per i prossimi mesi una ricognizione da parte «di tutti i comparti della Difesa». Alcune fonti vicine al dossier davano la valutazione tecnica già in stato avanzato: una trentina i caccia confermati (metà all’Aeronautica, metà alla Marina militare). Il fascicolo è poi arrivato a Palazzo Chigi, che ha aperto a un’ulteriore analisi.


L’altolà di Salvini: nessun passo indietro,sarebbe danno all’Italia
L’approfondimento che si svilupperà nei prossimi mesi è la conseguenza anche della posizione della Lega. Il vicepremier Matteo Salvini ha chiarito la posizione del Carroccio: «Nessun passo indietro sugli F35. Quando do la parola vado fino in fondo. L’industria aeronautica italiana – ha continuato – è un’eccellenza quindi riterrei un danno per l’economia italiana ogni ipotesi di rallentamento e ravvedimento. Se non lo facciamo noi lo fanno francesi e tedeschi. Non vedo perché fare un regalo ai nostri principali competitor».

P.Chigi: in prossimi giorni pagamenti completati
La nota della Presidenza del Consiglio ha comunicato anche che «sono state già trasferite negli Stati Uniti le somme dovute per le commesse già completate e nei prossimi giorni verranno concretamente effettuati i pagamenti».

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