Famiglia, Salvini: “Andrò a Verona”. Di Maio: “Decisione sua”. Grillo: “Totalmente distante”

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Matteo Salvini conferma con un asciutto “sì” che andrà al congresso mondiale delle Famiglie in programma a Verona. “Ognuno va agli eventi che vuole, ma io a quegli eventi non ci vado”. Così, a Policoro (Matera), il vicepremier Luigi Di Maio (M5S) ha risposto a una domanda dei giornalisti sulla partecipazione dell’altro vicepremier, Matteo Salvini, al XIII Congresso mondiale delle famiglie, a Verona. “Questa – ha aggiunto – è una decisione sua: io dico soltanto che chi si permette di dire che le donne devono stare in casa, come se fossero degli esseri inferiori, non appartiene assolutamente alla mia cerchia di amicizie e di frequentazioni”.

Chi dice quelle cose sulle donne, ha aggiunto Di Maio, “non rappresenta il mio ideale politico e non è degno di nota. Figuriamoci se è una persona che può rappresentare la mia idea di Paese”.
Di Maio ha aggiunto che “molte associazioni, cattoliche e non che si occupano di famiglia, mi stanno scrivendo per dirmi che quell’evento non rappresenta il nostro ideale di famiglia”.

Continuano il giallo e la polemica, intanto, sul patrocinio concesso e poi ritirato da Palazzo Chigi al congresso mondiale delle famiglie che si terrà a verona dal 29 al 31 marzo. Il ministro della Salute Giulia Grillo taglia corto: “Non c’è stato il patrocinio”. “Mi sembra una cosa ideologicamente caratterizzata – ha sottlineato – non sono entrata nei dettagli ma a me questa caratterizzazione ideologica che tende a ghettizzare una parte dei cittadini non piace. Mi piace l’idea di valorizzare la famiglia come strumento e veicolo di affettività”.

“Io per prima sono una fan accanita della famiglia, ma non deve essere un momento di ghettizzazione, umiliazione o stigmatizzazione di persone che hanno delle diversità rispetto a noi. Da questo punto di vista io sono totalmente distante e questa manifestazione mi sembra fortemente ideologizzata”.

rep