Via della Seta: Salvini, ‘Memorandum non è testo sacro”

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All’indomani del vertice al Quirinale con il via libera al dossier, il vicepremier Salvini resta prudente sull’intesa fra Italia e Cina e spiega che il memorandum ‘non è un testo sacro, si può modificare, si può migliorare’ in una conferenza stampa a Montecitorio. E ribadisce che dirà no se ci sarà ‘il solo lontanissimo dubbio’ che certe acquisizioni possano mettere in difficoltà la sicurezza nazionale. Il suo omologo 5Stelle Di Maio si dice intanto ‘contento che nel Governo ci sia totale accordo’. “Stiamo leggendo. Ma il memorandum non è un testo sacro, si può modificare, si può migliorare”. 

IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA

“Se ci sarà il solo lontanissimo dubbio che certe acquisizioni possano mettere in difficoltà la sicurezza nazionale, da ministro dell’Interno, dirò un secco no” ha detto Salvini in conferenza stampa a Montecitorio. “Prima di permettere a qualcuno di investire sul porto di Trieste o Genova guarderei a fondo. Se fosse un americano nessun problema. Se invece venisse dalla Cina sarebbe diverso. Ogni investimento in settori strategici necessita la massima prudenza”. 

La via della Seta non deve essere vista assolutamente come una nuova alleanza geo-politica: è un memorandum che firmerò io come Ministro dello Sviluppo economico e che servirà anche ai porti del Sud”. Lo ha detto a Matera il vicepremier Luigi Di Maio (M5S) aggiungendo che la via della seta “porterà nuove occasioni di sviluppo in porti come quelli di Taranto: è una grande opportunità per le nostre imprese di portare le eccellenze agroalimentari e artigianali in Cina”. “Tutti dicono che c’è il pericolo di colonizzazione: qui l’unica colonizzazione a cui dobbiamo ambire è quella del made in Italy nel mondo. E’ il made in Italy che deve colonizzare il mondo con la sua bellezza e la sua capacità”. Così il vicepremier Luigi Di Maio (M5S) a margine della visita all’azienda Vim di Matera.