Memorandum Cina, il Governo pensa a prestiti con Aiib per superare i dubbi Usa e Ue

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L’Italia starebbe valutando anche l’accensione di prestiti presso la Asian Infrastructure Investment Bank (Aiib, la bannca per lo sviluppo delle infrastrutture in Asia con sede Beijing promosso da Pechino in contrapposizione a Fmi e Banca mondiale) tra le mosse possibili per superare i dubbi di Bruxelles sulla “Nuova via della Seta”. E accreditarsi come il primo Paese del G7 ad appoggiare il controverso programma di investimenti globali promosso dalla Cina. È quanto ipotizza oggi il Financial Times citando una bozza del Memorandum d’intesa tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica popolare cinese sulla collaborazione per lo sviluppo dei collegamenti commerciali della “Belt and Road Initiative”. Gli approdi in Italia, come noto, potrebbero essere i porti di Genova e Trieste.


Secondo il Ft, il potenziale coinvolgimento dell’Aiib potrebbe essere la conferma degli sforzi italiani per dissipare i timori della Commissione Ue sull’apertura italiana al collegamento commerciale e infrastrutturale con l’Asia e la Cina rendendo il memorandum d’intesa conforme alle norme europee in materia. Questo perché l’Aiib opererebbe in linea con gli standard internazionali, inclusi gli appalti competitivi e gli studi sull’impatto ambientale, che sono richiesti all’interno dell’Ue.


Da giorni il memorandum – che dovrebbe essere sottoscritto dal presidente cinese Xi Jinping durante la sua visita in Italia prevista dal 21 al 23 marzo – agita la maggioranza, divisa tra i pentastellati, favorevoli, e la Lega, molto più cauta sulle conseguenze di un’apertura commerciale malvista da Usa e Unione europea. Ieri sera, comunque, dopo le polemiche e le prese di posizione critiche dei due alleati, fonti di Palazzo Chigi hanno messo un freno allo scontro tra atlantisti (Salvini) e filo-cinesi (Di Maio) annunciando che «il memorandum d’intesa tra Italia e Cina non è in discussione». Il Governo – fanno sapere le stesse fonti – «è compatto sulla volontà di firmare questo documento, frutto di una negoziazione durata svariati mesi, che non è giuridicamente vincolante. Si tratta di un memorandum che contiene richiami ai principi e agli standard europei in materia di sostenibilità finanziaria, economica ed ambientale».

La conferma della linea del Governo sul memorandum italo-cinese si avrà già questa mattina, al termine di un vertice, iniziato intorno alle 9.30, tra il premier Giuseppe Conte e i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Sul tavolo anche altri due temi divisivi della maggioranza: il capitolo F35 e il Congresso mondiale delle famiglie. Nel corso della giornata sono in programma diversi incontri del premier Giuseppe Conte e i ministri di Maio e Toninelli con Enti locali e parti sociali sul rilancio delle opere pubbliche e decreto sblocca cantieri che la prossima settimana approderà in Consiglio dei ministri. Nel decreto, hanno sottolineato ieri fonti di Palazzo Chigi «saranno inserite alcune norme che rafforzano la Golden power, al fine di tutelare ancor più efficacemente gli interessi strategici del nostro Paese». A dimostrazione che i timori di Salvini hanno portato a rafforzare il quadro normativo sugli interessi nazionali proprio in vista dellla prossima firma el Memorandum sulla “Nuova Via della Seta”.

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