Caso Raggi, Di Maio: “La Lega parla di Roma quando è in difficoltà”. Salvini: “Non posso rincorrere i topi”

SCARICA QUESTO ARTICOLO IN FORMATO PDF

E alla fine Luigi Di Maio rompe il silenzio sul caso Roma. Dopo giorni di attacchi insistenti alla sindaca Raggi e alla sua gestione della capitale da parte di Salvini, il leader dei 5Stelle dice: “Quando la Lega è un po’ in difficoltà, come in questo periodo e a loro i sondaggi pesano di più, quando sono in difficoltà rimettono in mezzo Roma. La Lega la usa, è  un giochino”. E aggiunge: “Io non rispondo nel merito perchè quella città  ce l’hanno lasciata così centrodestra e centrosinistra. Una città divorata negli anni da mafia capitale e un po’ alla volta va messa a posto”. Parole pronunciate da Dubai dove si trova in visita. Di Maio in realtà non cita neppure il nome di Raggi. Ma in qualche modo accusa, sia pure indirettamente, quelle classi dirigenti di centrodestra in parte transitate proprio sotto le insegne del Carroccio. Il silenzio del leader 5Stelle sugli attacchi a Raggi stava diventando un caso, facendo ipotizzare una manovra per mollare la prima cittadina della capitale.

Ma Matteo Salvini non sembra affatto intimorito dalla controffensiva dei 5Stelle. Già in mattinata il vicepremier leghista era tornato all’attacco di Raggi: “Avevo invitato i romani a scegliere e provare il cambiamento, dopo anni questo cambiamento non mi sembra molto diverso dal passato vivendo Roma da cittadino, come tanti altri romani che si lamentano dell’immondizia, del traffico, dei mezzi pubblici che non funzionano, dei crateri nelle strade, della trascuratezza”. E poi ha aggiunto che “probabilmente, se si votasse domani” non inviterebbe più “a scegliere i Cinquestelle”. In serata, un nuovo crescendo: “Svuotare i cestini. La corsa ai topi e la difesa dagli attacchi aerei dei gabbiani, non li può fare il ministro. Il sindaco faccia il sindaco, a Roma e in qualunque altra città d’Italia”.

In difesa di Raggi era intervenuto, in mattinata, anche il presidente della Camera Roberto Fico: “Sono vicino, come Stato a Virginia Raggi e a tutti gli altri sindaci che sono in trincea, bisogna dar loro supporto e non contrastarli”, ha detto  a margine di una visita nella scuola Vittorino da Feltre di Napoli est, ricordando quando siano “difficili” le condizioni in cui versano molti comuni “e le poche risorse che hanno”.