Libia, Conte: “Si rischia una crisi umanitaria devastante, non è il momento di dividerci”

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Gli scontri si fanno sempre più duri. Il numero delle vittime in Libia sale. E l’Italia prova a giocare un ruolo nel tentativo di arginare la guerra. Il premier Giuseppe Conte parla dopo l’incontro con il vicepremier del governo di Tripoli Al Thani: “Ho ribadito la nostra forte preoccupazione per questa deriva militare” in Libia, non riteniamo che questa possa essere la soluzione. Auspichiamo un cessate il fuoco immediato e il ritiro delle forze dell’Lna”.

Parole che arrivano dopo l’allarme lanciato dal numero uno del governo di Tripoli, al Serraj che intervistato da Repubblica ha parlato di 800mila migranti pronti a partire.

E ancora: “La coesione internazionale è la strada per raggiungere la soluzione politica” per la Libia: “devono essere coinvolti non solo i protagonisti libici ma anche gli altri esponenti della comunità internazionale”.