Zone rosse, Salvini dà ai prefetti il potere di sostituirsi ai sindaci contro il degrado

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Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha emanato una direttiva ai prefetti che intende sollecitare «interventi analoghi a quelli già adottati a Bologna e Firenze per contrastare più efficacemente il degrado urbano. L’obiettivo è rafforzare la sicurezza delle città affiancando un nuovo strumento operativo a quelli già introdotti dal decreto sicurezza», spiegano fonti del Viminale.

Sveglia ai «sindaci distratti»

Se i sindaci non contrastano adeguatamente illegalità e degrado nelle proprie città, i prefetti sono «pronti ad intervenire per supplire» le carenze dei primi cittadini. Salvini sottolinea che «il Viminale e il decreto sicurezza offrono armi in più per combattere» occupazioni, degrado, abusivismo e illegalità. «In caso di sindaci distratti – ribadisce Salvini – c’è sempre il supporto dei prefetti. Un esempio è l’ordinanza anti balordi del prefetto di Firenze Laura Lega, sulla base della quale emanerò a breve una direttiva che verrà applicata in tutta Italia». Le indicazioni contenute nella direttiva inviata dal ministro a tutti i prefetti con la quale si chiede di convocare i Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica nell’ambito dei quali indicano che «dovrà essere avviata una disamina delle eventuali esigenze di tutela rafforzata di taluni luoghi del contesto urbano». «L’esperienza nei territori – si legge nella direttiva – ha evidenziato l’esigenza di intervenire con mezzi ulteriori ogni qual volta emerga la necessità di un’azione di sistematico `disturbo´ di talune condotte delittuose che destano nella popolazione un crescente allarme sociale.